“Ma ti pare che io quando vedo giocare Tiger Woods mi metto a dire ‘no, fai così’ e ‘no, dovevi fare cosà’? Non sono mica al suo livello!”

“E perché ai calciatori glielo dite sempre?”

“Perché dentro di noi siamo tutti calciatori falliti.”

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essere a migliaia di chilometri di distanza, sapere che lui sta guardando la partita, e ritrovarti ad aprire gazzetta.it per la prima volta in vita tua, per controllare come sta andando.

Cominciamo con un link.

Chi ci conosce sa già che siamo discretamente insani di mente. Che – quando il Napoli era in serie ci – prendevamo il treno da Milano per andare a vedere la partita, di pallone. Che – quando vivevamo a Barcellona – prendevamo l’aereo per andare a vedere le partite al San Paolo. E che – quando non prendevamo l’aereo – passavamo la domenica pomeriggio collegati allo streaming di questa webtv.

Chi ci conosce sa già che la domenica pomeriggio (o anche sera, o anche il sabato sera o pomeriggio e alcune volte anche il mercoledì sera) trasformiamo il salotto in un tempio e la tv in un altare. Che sotto l’altare c’è la maglia numero sette di Lavezzi e sulla poltrona, maniacalmente ordinati sempre nello stesso posto, ci sono telecomandi sigarette e cellulare. Insomma con la sciarpa – comprata per noi e nostro padre – seguiamo la partita con Lavezzi.

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La soluzione ai problemi del nostro paese? I giovani.

Berlusconi lo sa e lo dimostra.
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