reclame per casalinghe


fonte: parasaber.com

e anche le lentiggini.

“per me, sella di capriolo.”

ho pensato per lungo tempo di essermelo sognato, lo spot di Pino Silvestre con Raz Degan. eppure me lo ricordavo benissimo. oggi, con grande soddisfazione, l’ho finalmente ritrovato. un bell’applauso per il tamarrissimo Raz “questa sera non mangio carne” Degan.

3. l’insopportabile rovagnati lancia snello

2. l’ipnotica miel pops

1. la MERAVIGLIOSA kellogg’s Extra. applausi. non riesco a smettere di ridere.

SIGNOR KELLOGG’S: complimenti! la scelta stilistica del jingle le fa onore. rispetto & stima.

avevamo ragione, io e standby-man. fin da tempi non sospetti. il jingle stava tornando. e noi, che da tanto lo aspettavamo, lo accogliamo con somma gioia.

[tutto questo aprirebbe poi un grande spiraglio sul ritorno di una decade in particolare, che preconizzo ormai da molto tempo, ma questo è un altro post.]

lei scrisse, poi cliccò su “pubblica”, e si allontanò dal computer canticchiando istericamente “è il cereale che cambiaaaa nella forma e nel saporeeeee…”

C’era un tempo in cui il Lidl regnava incontrastato nel mio cuore, come Hard Discount di riferimento. Era una sicurezza, con le sue scatolone aperte ai lati degli scaffali, i suoi prodotti dal nome improbabile, e le sue meravigliose pubblicità. Già, gli spot del Lidl. Un jingle sintetico pompato al massimo, e una voce tiratissima, estremamente promozionale, che annunciava le offerte della settimana: “MARTELLO PNEUMATICO TASCABILE A DICIANNOVE E NOVANTANOVE EURO!”. Il tutto era seguito dall’immagine di un pugno che sbatteva su un piano, come a ribadire il valore di quanto appena urlato, col sottofondo di un coro simil-valchirie che cantava stentoreamente: “Lidl!”.

Ma poi, qualcuno, al reparto marketing del Lidl, ha deciso che quella pubblicità era troppo hard selling. Che bisognava fare qualcosa di più fine, più vicino alle famiglie, più confidenziale. Ed ecco, signore e signori, che va in tv il nuovo spot. Famiglie amorose che riempiono i corridoi di un Lidl inesistente, pulito, colorato, accogliente, bambini che sorridono, e un tremendo jingle cantato da un cantante confidenziale anni ’70. Cambia anche la voce fuori campo, che non è più promozionale e pompata, ma dolce e suadente, e con tono mellifluo annuncia le stesse offerte di sempre. Questa volta, però, l’effetto è straniante. Voglio dire: una pompa idrovora tritarifiuti da giardino per soli ventiquattro euro e diciannove, oggetto immancabile, ha la sua personalità. E non cambia, anche se annunciata da una voce dolce e tranquilla. E neanche se il cantato finale “Lidl” è affidato ad un bimbo. Ma per piacere.

Ridatemi i vecchi spot del Lidl. Ridatemi le voci promozionali, e il loro fascino pop: il Lidl non è un supermercato qualunque, checché ne pensiate voi. Il Lidl è il regno dell’improbabile, è il paese delle meraviglie di noi drogati del trash, non trasformatelo nel solito posto da pubblicità della famiglia felice. Per quello ci sono già i Mulini e Le Superfici Spolverate e Deodorate.

Io voglio un jingle vero, non una canzone di Sanremo. E qui entra in campo il Todis. Il Todis è ancora incontaminato, il marketing moderno non ha ancora inficiato la sua personalità da cuccagna del prodotto indipendente, importato da chissà dove. Entro al Todis, e una rassicurante canzone mi accoglie: “nato dall’amore per i prodotti, Todis, il Superdiscount!”. Un supereroe. Generoso, sorprendente, capace di offrirti, a pochi scaffali di distanza, da un lato il sushi, e dall’altro un ammasso di grassi trans sicuramente mortale, ma confezionato in modo così divertente da essere commovente. Ma quello che mi ha sempre conquistato, del Todis, è il banco surgelati sfusi. Tre metri e mezzo di scorte alimentari, per mangiare con stile anche durante l’inverno nucleare. E il misto zucchine e gamberetti, usato per la pasta, non è niente, niente male.

Credo quindi di poter affermare, con sufficiente certezza, che ormai la mia scelta è definitiva. Addio, Lidl. Benvenuto, Superdiscount Todis.

favolosa reclame trovata qui.

libera e felice... come una farfalla! elaborazione pezzotta eseguita con GIMP 2.0 dalla signora maria

libera e felice... come una farfalla! elaborazione pezzotta eseguita con GIMP 2.0 dalla signora maria

e questo è tutto quello che ho da dire sulla nuova campagna del Controverso Fotografo©.

per delle critiche argomentate, intelligenti, precise, invece, consiglio qui e qui.
EDIT: e anche qui.