la morte della tv analogica

16 novembre 2009, int. giorno

più di dieci anni di onorato servizio, la tv che prima di svettare nel salottino e poi in cucina, svettava nel salotto di nonna, dovrà essere soppressa. la scart funziona male, il decoder non può essere utilizzato. nessuno ha voglia di trasportarla ad un negozio di riparazioni, in tutti i suoi trecentosessanta chili da televisione con tubone catodico. su questa tv nonna ci ha visto le telenovelas e i tg, i quiz e forse anche qualche telefilm. io ci ho fatto i migliori zapping notturni universitari, e tante trasmissioni trash hanno accompagnato la preparazione di pasti e la pulizia di stoviglie. mivar, purtroppo presto ci saluteremo. ma io metto questa foto qui, perché ti possa ricordare sempre, in tutto il tuo splendore catodico. hai svolto i tuoi compiti con onore, e questo non sarà mai dimenticato. ti ho voluto bene. e mi mancherai, la mattina, mentre bestemmiando come sempre cerco di preparare qualcosa a base di caffeina che mi dia la forza di parlare senza grugnire. ti ho voluto bene, e te ne vorrò sempre.

inciso sullo switchoff: la tv del salotto è stata ri-sintonizzata, presenta un centinaio e passa di canali. i canali sono stati memorizzati in ordine totalmente casuale, e ne mancano un botto tra i quali alcuni per cui staremmo anche pagando. di quelli che si vedono, una buona trentina sono dedicati a televendite. tutte uguali. presto il jingle di “giorno e notte” dominerà l’universo.

per il momento toccherà fare colazione in salotto, il che è scomodo ma non negativissimo, visto che grazie ai canali mediaset +1 potrò vedere georgie senza dovermi svegliare per forza alle sette e mezza.

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