il 30 settembre 2001 scrivevo il mio primo consapevole “post” sul “blog”, le cui pagine aggiornavo manualmente, dal basso verso l’alto, direttamente sull’html, senza permalink. pensavo che “plink” fosse un’onomatopea.

erano i tempi di digilander. e dei post chilometrici (minchia, più lunghi di questi?). e dello stupore assoluto, dell’entusiasmo, del non porsi neanche il problema “ma chi cavolo se la legge questa roba?”. delle pagine con lo sfondo nero e i caratteri microscopici in bianco, mepossino. del link mailto con l’oggetto incorporato: “il tuo blog è una figata pazzesca, complimenti sei un genio”. il mondo iniziava e finiva nella mia camera da letto, coi vestiti per terra, i libri dell’università da tutte le parti, le pareti modello bacheca del centro sociale. la cucina era un magazzino per i cartoni della pizza. il metabolismo non mi tradiva mai. la laurea sembrava un traguardo lontanissimo, la tesi un incubo che potevo ignorare tranquillamente, ancora per poco.

potrei andare avanti così a parlare della mia ingenuità dell’epoca, della tenerezza che mi fa, o delle sopracciglia tremende che avevo. o dei dottor martens e della mia ostinazione ad abbinarli con tutto, nella convinzione che nella vita non avrei portato altro.

ma sospetto di avere già scritto questo post, a cadenza regolare, almeno altre quattro volte.

sicché buoncompleanno, attività di blogging della signora maria.

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