è sempre più difficile scegliere cosa guardare in tv, mentre faccio colazione: la mente è ancora in uno stato semi-catatonico, l’animo è estremamente suscettibile, ed il cervello assorbe in maniera inquietante tutti gli stimoli cui viene sottoposto, riproponendoli poi durante il giorno, nei modi più bislacchi.

è per questo che ho smesso di vedere mtv, evitando tormentoni musicali involontari. ma, adesso che non c’è più “la storia siamo noi”, o che comunque non è più trasmesso all’ora in cui faccio colazione, inizia ad essere una scelta difficile.

omnibus no, perché ho bisogno di qualcosa di narrativo. è così che, da una settimana circa, mi capita di vedere “lovely sara”, non che non lo conoscessi, l’avevo già visto quando ero in target.

c’è questa bambina in questo collegio, la cui direttrice è la perfida miss mincy. per me, è quello che la signorina rottenmaier è per le bimbe con qualche anno più di me: la personificazione della cattiveria.

a questa bambina, ricchissima ma caduta in miseria dopo la scomparsa del padre, miss mincy e le stronzette viziate del collegio combinano di tutto: la riducono a sguattera, la prendono in giro, la lasciano senza cibo o acqua, la fanno dormire coi topi. detto così sembra agghiacciante, e infatti lo è.

ma non solo: anche coloro che dovrebbero essere naturali alleati della poraccia, per via della loro posizione di subalterni, la trattano malissimo. il cuoco james e la capo-cameriera. forse sono anche più cattivi di miss mincy. ad esempio, se piove a dirotto e ovviamente non ci sarà mercato, mandano lo stesso la poraccia al mercato, lei non trova niente, inciampa, si rompe una scarpa, non so come mai non prende la tbc, e quando torna, con un piede scalzo e una calza rotta, col suo eroico cesto pieno di patate, il cuoco si lamenta. sono patate germogliate, mo’ ve le mangiate tu e stacy (l’altra baby sguattera, lei però è buona, ed amica di sara) fino a che non finiscono.

e così via.

le uniche persone umane, all’interno del collegio sono la sorella di miss mincy, che però viene sempre zittita e non gode di nessuna autorità; margherita, che è la bambina cessa, presa in giro da tutte le altre, in primis lavinia – la scelta del nome pariolino è geniale – e l’altra bambina piccolissima, quella che chiama sara “mamma sara”. (ah, a proposito, capolavoro di fisiognomica: lavinia, naturalmente, è bionda. con gli occhi chiari e lo sguardo perfido. ed è dotata di un gatto ancora più stronzo di lei. persino il gatto fa bullying a sara, sporcando il pavimento che ha appena lavato, eccetera.)

menzione d’onore alla sigla, nella scena in cui le strappano la tiara di perle, cosa che mi ricorda la scena di cenerentola di walt disney, che da piccola non riuscivo a guardare senza mettermi a piangere.

non mi ricordo come finisce ‘sto cartone animato. sicuramente c’entra qualcosa il padre che ritorna, la giustizia che si ristabilisce, eccetera eccetera.

ma a me piacerebbe molto di più che ci fosse di mezzo patrick bateman, in questo finale. mi piacerebbe tanto chiuderlo in una stanza con miss mincy, lavinia, james, e la capo-cameriera.

poi voglio proprio vedere come fate gli smargiassi.

e il fatto che io, alle medie, fossi vittima di un paio di Lavinie, non ha assolutamente niente a che fare con tutto ciò.

lavinia, comunque, esiste. e va in giro su una macchina 50. tra qualche anno passerà alla smart, naturalmente.

lovely sara – sigla ita

Annunci