ieri, presa da un raptus, ho chiamato mia madre per chiederle una ricetta. avevo voglia di fare le polpette. era una giornata di merda, e come d’incanto, sono stata illuminata: se avessi preparato delle polpette, tutto sarebbe tornato a posto. ne ero certa. il solo pensare al gesto di impastare la carne trita col resto degli ingredienti, e di appallottolare le polpette, mi riempiva di gioia. poi la giornata ha preso altre pieghe, e delle polpette non s’è più fatto niente.

le ho preparate oggi. e, dopo il risotto, ho concluso un altro step della mia trasformazione in Mia Madre. ecco la ricetta.

polpette al sugo per tre persone.

300 g di carne trita
2 cucchiai di parmigiano
4 cucchiai di pangrattato
1 tazzina di latte, o di ricotta ovina
1 uovo
sale, pepe, noce moscata
1 bottiglia da 0,750 lt di passata di pomodoro.

mettere a bollire la passata.
poi impastare insieme tutti gli ingredienti. se il composto è troppo lento, come dice mia madre, aggiungere pangrattato fino a che non prende la consistenza desiderata. a questo punto, tutto pronto per l’unica cosa che veramente volevamo fare: appallottolare. come il pongo, ma molto più commestibile.
una volta appallottolate le polpette – dovrebbero uscirne una ventina, metterle in pentola appena bolle la salsa. dopo venti-trenta minuti saranno pronte.

a questo punto, ci sono svariate strade.

1) togliere le polpette dalla pentola, ed usare il sugo rimasto per fare la Porcata Maxima, che sarebbe una scarpetta collettiva accompagnata da chili di pane.

2) togliere le polpette dalla pentola, ed usare il sugo rimanente per far cuocere le patate nel sugo, tagliate come se dovessero essere fatte al forno, per altri 30 minuti. (inciso: c’è un solo modo per mangiare le patate al sugo, nel mio mondo. consiste nello schiacciarle fino a formare una specie di purè di patata e sugo, da spalmare sul pane.)

3) mettere il sugo da parte per poi condirci una pastasciuttona.

in ogni caso, buon appetito. io le polpette le ho mangiate senza carboidrati d’accompagno, purtroppo. erano già abbastanza anti-dieta da sole.

post scriptum: il fatto che stia giocando compulsivamente a “giulia passione cucina” (16 euro in edicola! coming soon “giulia passione danza” e “giulia passione popstar”!) non ha niente a che vedere con questo post.

post post scriptum: il fatto che io mi sia segnata su google calendar l’uscita in edicola di “giulia passione danza” e “giulia passione popstar”, seguite da “rayman ravin rabbids 2”, non fa di me una persona poco sana di mente.

Annunci