sono qui oggi per parlarvi del cavolo rapa.

cavolo rapa, interno sera. inceratina con girasoli courtesy of signora maria.

cavolo rapa, interno sera. inceratina con girasoli courtesy of signora maria.

il cavolo rapa, a differenza del sedano rapa, che fa schifo, è buonissimo. è buonissimo, e ci si fa una pasta che è la fine del mondo. non capisco perché nessuno se lo fili: nei supermercati di quartiere è introvabile. mio padre sostiene che, oltre a me, se lo mangiano solo i tedeschi, al mondo, ecco perché. ma io non voglio crederci. il cavolo rapa è un ortaggio degnissimo, ottimo, e merita la nostra attenzione. e le nostre forchette.

per chi volesse sapere come si fa, la pasta col cavolo rapa, ammesso che riesca a trovarlo, è molto semplice: basta tagliarlo a fettine sottili e metterlo in un tegame con olio, aglio, e un dito d’acqua, tipo zucca, insomma. fino a che non diventa tenero tenero. sale e pepe cu bi, e vualà. io poi ci metto il parmigiano, ma non faccio testo, perché lo metto praticamente su tutto. pasta consigliata, decisamente i cavatelli, ma quelli un po’ più lunghi, non quelli corti corti.

insomma, se siete fan dei broccoli, dei cavoli, dei cavolfiori, il cavolo rapa fa per voi. se no, siete degli ignoranti.

per chi non lo trovasse e fosse seriamente intenzionato a provarlo, si possono organizzare delle degustazioni. no perditempo.

EDIT: so anche una barzelletta sul cavolo rapa.

rapa: “pasta, facciamo una ricetta insieme?”
pasta: “col cavolo, rapa.”

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