nonostante la mia attività principale sia, ultimamente, esplorare le terre di confine tra gli ambiti concettuali di “libero professionista” e “disoccupato”, non ho mai tutto il tempo che vorrei per guardare la televisione. quella che immaginavo come una simpatica giornata dedicata a passare la cera guardando “com’era verde la mia valle”, è in realtà una successione di ore affastellate a gestire centottanta attività contemporaneamente, voglio vedere cosa succede quando poi s’inizia a lavorare per più committenti, probabilmente imploderà l’universo.

vorrei pertanto approfittare di questo spazio concessomi dalla ditta wordpress.com per celebrare un personaggio tv secondo me ingiustamente dimenticato, cui si dedica sempre meno spazio, e che invece meriterebbe come minimo un format proprio.

Claudia Vinciguerra, esterno giorno, foto di gossip.it

Claudia Vinciguerra, esterno giorno, foto di gossip.it

claudia vinciguerra lotta ancora, sappiatelo, l’ho appena vista insieme a tiberio timperi e adriana volpe, su una delle tre reti rai.

–(cambio di tema)–

ieri e ieri l’altro siamo stati al barcamp. era la prima volta che andavo ad un barcamp e, a parte la pionieristica organizzazione da “liceo occupato”, con le lezioni autogestite, la qual cosa m’ha riempita di bei sentimenti ed entusiasmo, ho purtroppo constatato che molti approfittano della possibilità di far conferenze per… presentare prodotti. cosa che non è sbagliata, quando si presentano prodotti progettati per l’uditorio, che hanno l’uditorio come target, eccetera. solo che in un paio di casi, e non dico altro, ho fatto un po’ fatica a capire il link tra tema, situazione, ed uditorio. ma credo fosse un problema mio, sono pur sempre una casalinga.

in compenso, io e bricoalessio abbiamo raccontato davanti ad una telecamera, per un progetto che non linko, e per un documentario che spero di non vedere MAI, la nostra storia, e sembravamo i vecchietti degli inserti di “harry ti presento sally”. so sweet.

saluto, poi, tutti quelli che ho conosciuto, e i pochi che ho ri-incontrato: non c’è niente da fare, internet rimane la mia agenzia primaria di socializzazione.

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