cobain, sai che scrivo il tuo nome poco, e che la maggior parte delle volte è accanto al nome di tua moglie, seguito da improperi.
perché a te non ti voglio disturbare (lo so che “a te ti” è un errore, ma mi si permetta la licenza poetica che rafforza il concetto, suvvia.), perché tu per me sei un’icona sacra e intoccabile.
ma oggi purtroppo mi tocca, perché devo avvertirti, e mi spiace, che ti rivolterai nella tomba.
nel serale di domani sera di operación triunfo, canteranno “smells like teen spirit” questi due: reke e manu, quest’ultimo nel 1991 VEDEVA LA LUCE.*
temo e tremo per quello che faranno, già dalle facce anche tu intuirai che non potranno far altro che massacrare la tua canzone e la tua memoria, ma voglio che tu sappia che tra il pubblico a casa di operación triunfo, almeno una persona che bestemmia ferocemente contro questo scempio ci sarà: io.
seguirà video, se qualcuno ha il fegato di metterlo su youtube.
(ma non potevate continuarli a fare cantare ricky martin e corrispettivi iberici di ramazzotti? no?)
in fede,
tua per sempre fan,
asha.

poscritto: lo so che tu personalmente non avresti mai approvato l’edizione speciale delle converse in tuo nome, e per questo le boicotterò con tutti i mezzi a mia disposizione. tuttavia, ti confesso che trovo più opportuno lo sciacallaggio della tua immagine da parte di converse che di dr. martens.
sempre in fede.

*lungi da me pavoneggiarmi come una fan della prima ora, eh, signor cobain. nel 91 andavo per i 12 anni e sinceramente non avevo nemmeno nessuno che potesse farmelo ascoltare, il tuo disco. mi sono ripresa nel 1994, dopo la tua inaspettata dipartita, ma il mio essere fan postuma è un destino, sono nata nella congiuntura temporale sbagliata.
lo ammetto, ho provato a rifarmi coi pearl jam, cogliendo l’occasione per seguire una band ancora in esercizio finché ero in tempo, ma non ha mai funzionato come mi aspettavo…

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