parte in cui si dimostra che sicuramente il mondo complotta contro di me.

drin.
mi squilla il cellulare.
(quindi sarebbe più corretto, invece di drin, dire “pi-pi-pi-pi-pizza to-to-to-to-topping“*, visto che grazie alla meravigliosa funzione registratore ho scoperto il mondo delle suonerie tamarre fai-da-te)
“pronto?”
“salve, siamo di pizza hut.”
“…eh? ah. sì. salve.”
“chiamiamo per dirle che da oggi c’è il 2×1 sulla pizza a domicilio.”
“ah. ok. grazie.”

(tra l’altro, il commento più azzeccato su pizza hut l’ha fatto un mio collega: “riescono a farcire di formaggio qualunque cosa, compresi i cartoni delle pizze”)
*mai suoneria fu più appropriata per una chiamata.

parte in cui si dimostra che ormai la dignità l’abbiamo persa, perdendo di vista il momento esatto in cui ci siamo trasformate in un incrocio tra martha stewart e sophie kinsella.

farmacia.
“salve, cercavo una crema idratante che abbia anche la protezione solare, alta.”
“abbiamo questa…”
(guardo la confezione)
“no, mi scusi… io non voglio una crema solare che sia anche idratante. voglio una crema idratante che sia anche solare. lo so che suona strano, ma è diverso.”
“…”
“mi capisce, no?”

ma io lo so che esiste la differenza! la crema idratante con protezione solare x molto maggiore di spf15 ESISTE, ne sono sicura!
sennò come faccio?
non posso mica continuare a mettermi il doppiostrato idratante-protezione cinquanta!!
MARTHA STEWART, AIUTAMI TU!

parte in cui ci rendiamo conto che verremo redente e che la salvezza è dietro l’angolo.

leggo su wired in un’intervista a martha stewart (no, sul serio. un’intervista a martha stewart su wired.) che molto presto sarà disponibile a tutti noi mortali dotati di una connessione internet l’imperdibile MARTHAPEDIA: il wikipedia di martha stewart. perché se sai togliere una macchia di vino rosso da un fazzoletto bianco meglio di come lo fa lei, è giusto che si sappia.
io lo aspetto come l’avvento di una nuova era.

nel frattempo:
il promo della prossima edizione di supermodelo (un fantastico reality in cui tra tutta una serie di concorrenti aspiranti modelle viene scelta la vincitrice che parteciperà come rappresentante della spagna al contest mondiale di elite model look) è un’opera d’arte contemporanea incommensurabile.
in mezzo a una serie di gnocche in bikini rosso (roba che sembra il club estivo per anoressiche dipendenti dalle barrette kellogg’s special k- ma vanno di rosso perché l’emittente, cuatro, ha il logo rosso) due personaggi provengono da direzioni opposte fino ad incontrarsi al centro della scena:
valerio pino, il mio idolo emigrante. che porta una valigetta, come un’offerta sacrale, in cui è custodita una scarpa di vernice rossa – abbastanza brutta, e soprattutto numero 56 come minimo – col tacco a spillo. espressione della faccia di valerio: la valium.
dall’altro lato, judith mascò, ex modella a sua volta, la presentatrice più cartonata e inespressiva della televisione spagnola. espressione della faccia di judith mascò: la botox.
una chicca surrealista di rara bellezza, che solo gli intenditori possono apprezzare, disponibile qui per gli amanti del bello assoluto.
grazie, internet.

Annunci