Spettabile Amministrazione della Regione Calabria,

(o come diavolo si chiama)
Le scrivo questa indignata missiva, principalmente per due ragioni.
Una di ordine puramente etico e l’altra di ordine etico professionale.
Comincerò con la seconda.

Suppongo che i Vostri Uffici, oltre a stimati rappresentanti politici si avvalgano di competenze a livello professionale. Mi spigego meglio. Siccome non necessariamente un buon amministratore pubblico è un buon comunicatore, immagino che Vi affidiate a collaboratori altamente qualificati per prendere decisioni in materia di Comunicazione Pubblica.

Dando per certa questa condizione, mi pongo alcune domande.

a) se la comunicazione, in quanto tale, deve esprimere qualcosa (una posizione, un’esigenza, la risposta ad un’esigenza, un’immagine, eccetera), cosa intendevate comunicare con la vostra ultima campagna? in parole povere: a chi parlavate e cosa volevate dirgli?

b) la comunicazione, sotto certi aspetti, è una pratica estetica. sorvoleró gli aspetti estetici della vostra comunicazione e mi soffermeró sull’aspetto pratico. sulla prassi. è un fatto che la comunicazione per essere effettiva, deve essere interessante. o, meglio detto, attrattiva. in parole povere deve farsi vedere. cosa succede di interessante nella vostra pubblicitá?

c) la comunicazione, per essere comprensibile deve essere coerente. ossia (e saró pedagogico) attraverso lo scontro tra parole e immagini deve creare un significato nuovo. cosa significa la vostra pubblicitá? quale messaggio state lanciando allo spettatore?

su questo mi soffermeró un po’ di più.

vediamo un gruppo di giovani, cinque e vestiti di bianco, sono ragazzi normali.
il titolo ci dice I PEGGIORI?, SÌ SIAMO CALABRESI.

e fin qui ci siamo (piú o meno). anche se in modo poco chiaro state cercando di dire LA CALABRIA NON È UN LUOGO COMUNE.

quello che mi lascia perplesso è la chiusura della campagna.
prima di tutto usate un luogo comune. GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI. (prima incoerenza)
secondo state dicendo che siete ULTIMI (seconda incoerenza). ma in che senso?
siete l’ultima parte dello stivale (luogo comune e per di piú non vero)?
siete poveri? (luogo comune e per di piú offensivo)
siete arretrati? (luogo comune altrettanto offensivo)
potrei continuare, ma credo di essermi spiegato.

veniamo al motivo di ordine etico.
mi risulta che questa comunicazione sia stata ideata da Oliviero Toscani.
delle cui capacità professionali non intendo discutere.
quello che mi interessa è sapere se e quanto sia stato pagato.

se ha lavorato gratis, Vi assicuro che ci sono creativi giovani e meno giovani (ma più giovani di lui) in Calabria e nel resto d’Italia, che lavorando gratis otterrebbero risultati più seri. e soprattutto farebbero esperienza (cosa che nel nostro paese non guasta, e in Calabria guasta meno).

se è stato pagato, con i soldi dei cittadini calabresi, beh… la prossima volta con un terzo del suo compenso sono sicuro di poter fare un lavoro tre volte migliore.

grazie e a presto,
nealcass[@]gmail.com

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