su gq america di questo mese, poggiato sul tavolo del mio capo (tavolo che è adiacente al mio), c’è un annuncio di pama pomegranate liqueur, un liquore di melograno, che non ha niente di particolarmente nuovo (è un packshot), a parte il fatto di essere di cartone e di avere una parte della pagina piegata che si apre per sentire il profumo, come se fosse un profumo. che è in effetti nuovo per un liquore, ma che in sé non è quello che lo rende interessante.

il profumo del liquore pama è il profumo del mio libro di alice nel paese delle meraviglie edizione ridotta per bambini. quello che ho letto quando avevo un’età a una sola cifra. a roma. quando il mondo mi sembrava gigante. no, sul serio. non è che ci assomiglia, è quello.
ho cercato per ore la copertina del libro su gugol, era gialla (e quella de “i pattini d’argento”, rosa pesca), ma non l’ho trovata.
però ho trovato questa foto, che è di un libro della stessa collana.

la memoria. un’altra delle mie ossessioni.

(afterhours, 2002)*
Sono nella casa dove abitavo da bambino
Riconosco ogni oggetto
La disposizione dei mobili, i colori
La luce era diversa negli anni settanta, ho riconosciuto anche quella
Ho aperto tutti i cassetti per essere sicuro che in tutti questi anni nessuno
Abbia toccato la mia roba
C’è un’intera brigata dell’esercito britannico lì dentro
Rosa
Sono ancora intenti a schierarsi per fronteggiare l’attacco imminente
Ma l’attacco non avverrà mai
Il divertimento per me era disporre i soldatini come se dovessero affrontare un ingaggio particolare,
e poi, senza che nulla avvenisse, cambiare la disposizione
Sono ancora lì come li avevo lasciati venticinque anni fa
L’ufficiale ha il braccio teso davanti a se mentre sta per prendere la mira
la testa piegata verso l’alto mi guada implorante: “Vado?”.
Ho richiuso il cassetto
Ho setacciato tutta la stanza in cerca di quello che avevo lasciato
Ho trovato tutto meccanicamente come se non avessi bisogno di ricordarne la posizione
Devo aver fatto un bel casino perchè mia madre è entrata
Giovane e bellissima
Rideva
Mi ha preso in giro
Una strana calma, una calma enorme
Non so cos’è
Ma non ho mai pianto tanto come al risveglio
Ho rifatto il percorso che mi portava dalla scuola alla casa dei miei
La prima volta dopo venticinque anni
C’è una sensazione che non ho mai più provato
Non abito più lì da sempre
Ho avuto una vita
Altrove
È solo una stupida villetta con uno sputo di giardino, ma sarà la prima cosa che comprerò
Quando sarò ricco.

*oltre alle puntate dei simpson, c’è sempre anche una canzone – o un verso – di agnelli sempre disponibile per dare parole a qualsiasi cosa riguardi l’essere umano.

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