che una cosa così non l’avevo mai vista, mai in vita mia
che lo stadio era davvero di gomma, e le gradinate ondeggiavano sul serio pure a stare fermi
che la gente era stupenda
che davvero il tipo minorenne ubriaco perso che cantava a squarciagola live forever nella gradinata sotto la nostra vivrà per sempre, lui che si girava in continuazione e sorrideva come uno scemo a tutti, donne uomini bambini
che il tizio giallo fosforescente della security che alla fine ballava e cantava pure lui era un’icona

e poi c’è stato il boato della folla prima del concerto quando è apparso il logo “oasis” sui megaschermi, dei cani di pavlov- idem per lo spot make poverty history, indifferenza totale per tutte le celebrities meno l’ultima, noel- lo stadio esplode di nuovo in un urlo. (“ah noel, vacce te a fa lo sciuting de quella stronzata dei braccialetti, che io me rompo er cazzo, su!”)

poi c’è stato liam “tonight i’m a rocknroll star in fuckin manchesta”, liam questa volta veramente, commoventemente bellissimo, in gessato nero (e dico gessato nero) e cappellino da pescatore, e cocaina fino alle orecchie. uno splendore totale.

and it wasn’t just my imagination: poi c’ero io, con la mia maglietta verde, la borsa piena di volantini, le corde vocali in mano, e gli occhi coi lucciconi, perché quando avevo 15 anni sognavo e sognavo di fare cose così, e non le facevo mai, e adesso invece c’era l’evento perfetto con le persone perfette nel posto perfetto, ed era tutto bellissimo anche se io e missy elliot compriamo i vestiti nello stesso negozio, ancora per poco perché sulla copertina di dazed lei sembra molto in forma.

ps: spero di non essere stata troppo pleonastica, d’altra parte immaginavo che io e il mio subaffituario avessimo visto delle cose molto simili ^_^

Annunci