associazione di idee dal post odierno di cAt

gwen stefani è figa comunque, dovunque, chiunque e perunque.

nutro per lei un’adorazione incondizionata, che poi altro non è che il rovescio di una mostruosa e devastante invidia.

non tanto per i suoi adorabili capelli biondi acconciati in modo sempre ineccepibile, né per i suoi occhi nocciolati e perfettamente maquillati, né per la sua bocca progettata al computer e rossettata con photoshop. piuttosto per il suo stile. gwen stefani era, e e sarà sempre assolutamente hip.

(non è che mi piace. è che vorrei essere lei.)

in più, dopo dieci minuti che è sul palco, tanto salta e balla, che si ricopre totalmente di sudore. e la cosa me la rende ancora più simpatica. perché è umana, non è mica di lattice e acciaio cromato come jennifer parvenu lopez.

però, scrivere il primo singolo solista sul tema “non so cosa scrivere, oddio mi manca l’ispirazione”, seppur girato in maniera ironica sullo sciòbisness, a me puzza un po’. tipo excusatio manifesta.

un po’ come quando uno scrive un post per scrivere che non ha niente da scrivere. o lo fai da dio, oppure boh.

“what you waiting for” non mi convince. e nemmeno gli zatteroni che porta nel video (anche se l’ambientazione alice nel paese delle meraviglie è adorabile).

gwen, mia diva, attendo fiduciosa tue riconferme.

in fede, la tua discepola

asha.

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