beh proprio normalenormale non lo sono stata mai. sarà per la famiglia, sarà per il carattere, sarà per le elemtari dalle suore, sarà per una madre nazista, sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa. milioni di fissazioni. fobie. dev’essere la sindrome del pargolo allevato nell’ovatta. (cfr mao, non quello cinese, quello che canta, “vivere con me è difficile”)

a dire la verità, sono anche abbastanza ipocondriaca, e sicura di avere almeno tre o quattro malattie irreversibili e mortali.

(in verità, credo di averne solo una. ma solo irreversibile.)

mi mancano giusto i tic nervosi e l’apparecchio metallico ai denti, per essere un personaggio letterario, o una bestia da freakshow.

comunque, nella mia vita i medici sono sempre stati pochi.

pochi, ma punti fermi. costantemente frequentati.

il dermatologo e l’otorinolaringoiatra.

relativamente recentemente (recentemente se si parla di un arco temporale di 25 anni totali), la ginecologa. [degli altri due, il sesso non è importante.]

dopo svariati anni di frequentazione, posso affermare di avere sviluppato una certa dimestichezza con queste tre tipologie di medici. (se questo blog avesse i personaggi, essi sarebbero dei personaggi di questo blog.)

il dermatologo

decisamente il mio miglior amico. la nostra relazione è cominciata quando ancora avevo i brufoli. (come se adesso invece…) in generale i dermatologi tendono ad avere un orrendo senso dell’umorismo.

la fatakarabina, martoriata sin da piccola da una letale insofferenza dermica verso il sole, ha passato l’adolescenza estiva con il naso come la renna di natale rupert, cioè rosso luminoso, dopodiché è stata minacciata di morte dal dermatologo che le ha detto “se ancora una volta provi ad abbronzarti ti piglio a schiaffi”, e bon. l’insofferenza generica per il caldo è stata notevolmente acuita da strati di crema schermo totale globale spessi come la glassa della cassata siciliana. in parole misere, se mi passate vicino vi abbronzo io, co tutti sti schermi. ma d’altronde, nei e lentiggini non arrivano sulla pelle mora. no no no. solo su quella biancolatte delle giovani fanciulle delicate. un giorno, sotto la lampada ultravioletta, il tizio mi sgama anche una vitiligine. e mi dice bonario “sei proprio da fotografare e mettere su un manuale! ah ah ah!”…ma vedi un po’ te sto stronzo.

direte “non si può fare di tutta l’erba un fascio” e questo lo pensavo anche io, ma oggi dopo avere incontrato la dermatologa ciò è diventato legge.

convinta per l’ennesima volta di avere la solita malattia definitiva, sono andata a farmi visitare rubando mezz’ora del mio fondamentale lavoro, indispensabile tra l’altro per evitare il fallimento dell’agenzia. arrivo, le spiego la questione, nel frattempo le racconto dei nei e lei mi fa uno screening completo. mentre mi rivesto mi dice allegra “certo che lei sembra proprio un dalmata!”…

naturalmente per la mia malattia definitiva non ha voluto fare niente, dicendomi che è roba che capita e non prescrivendomi nemmeno un farmaco. assassina oltre che donna dal pessimo humor.

la ginecologa

dunque, la prima volta che sono andata da una ginecologa (è fondamentale che sia donna per motivi comprensibili a tutti) pensavo fosse un caso che lei fosse pettinata come patti smith solo coi capelli molto più lunghi e vestita come un partecipante a woodstock, cioè con casacca stinta a motivi circolari, collanona livello ombelico e gonna zingarona con ruota del diametro totale di un metro e mezzo.

anche il lessico era di quel periodo.

poi, quando due mesi fa ho incontrato la ginecologa milanese, e mi è venuta incontro vestita con casacca di lino stinta a motivi circolari, pantaloni bragaloni di lino stropicciato a righine, collanona d’ordinanza, sandali birkenstock e capelli neri lunghi, ho cominciato a sospettare. poi quando ha iniziato a parlare ho capito.

probabilmente tutte le ex hippie italiane sono ginecologhe, al momento.

l’otorinolaringoiatra

il primo otorino non me lo ricordo bene, ero alle medie e sto lavorando duramente con il mio psichiatra per rimuovere quegli anni.

ma il secondo benissimo.

e siccome la mancanza di memoria mi autorizza decisamente a trasferire le caratteristiche del secondo anche sul primo, sappiate che

gli otorinolaringoiatri sono tutti ghei.

coming soon:

allergologhe della mutua, parenti dentisti, oculisti amici di famiglia, medici di base, pranoterapeuti, maghi, cartomanti.

“il film più ermetico di alberto sordi è ‘er metico da a mutua’.”(citazione da fonte sconosciuta)

“mamma mamma riportami a casa non ci voglio andare a scuola, anzi… [lampo di genio, ndr.] MI SENTO MALE!”

“ok.”

“!!!”

“allora chiamiamo IL PEDIATRA.”

“va bene mamma, vado a scuola. buona giornata eh.”

(conversazione realmente avvenuta all’ingresso dell’asilo. poche ore dopo avrei scoperto che -che combinazione!- i bimbi che giocavano con me erano gli stessi dell’anno prima. la scoperta dei cicli scolastici.)

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