svolgimento:

lescritte suimuri sono belle, perché è bello immaginare che il mondo sia un foglio, e anche i vestiti, e le schiene, e tutto quello che s’inventa.

da quando ho imparato a leggere, lo ripeto, su una busta da shopping della mamma, le parole non hanno più smesso di attrarmi. ho sempre letto tutto quello che mi è capitato sottomano e che fossero significati o solo agglomerati estetici di segni mi è sempre piaciuto tutto, mi ha sempre stregato tutto. le parole vorrei metterle dovunque.

a roma fuori dalla facoltà c’era una scritta bellissima, cinque anni sono passata di lì e cinque anni ho pensato cazzo è bellissima, cazzo è un genio chi l’ha scritta, cazzo è stupenda.

dieci, quindici giorni fa ero in macchina, eravamo due, parlavo di quella scritta.

“l’ho scritta io” mi risponde lui senza fare una piega.

che secondo me non ha ancora capito che quando me l’ha detto sono svenuta, cazzo, la persona più felice dell’universo.

la scritta sul muro era I THINK I’M DUMB

come il titolo del post di cAt di oggi.

minchia.

una roba da scriverci un libro.

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