internet for housewives


ne avevo già parlato l’anno scorso qui. il mercato predittivo è un gioco adorabile, e non soltanto perché contiene la parola “mercato”, radice di “mercatino”, una delle mie grandi passioni.

funziona che c’è una specie di borsa (altra parola che ADORO), in cui compri le azioni dei titoli che ti interessano di più, laddove i titoli sono relativi all’ambito prescelto per il mercato. ad esempio hollywood, compri titoli di attori e film, le quotazioni salgono e scendono come nelle borse, e gestisci il tuo portafoglio secondo l’andamento di attori e film nello show business.

bene, adesso c’è il mercato predittivo di xfactor.

la geniale idea è stata quella di applicare la logica del gioco al mio programma televisivo feticcio. come resistere alla febbre della borsa? come non accaparrarsi subito le azioni di Marco, Chiara, Silver? come non fare di tutto per far scendere quelle dell’odioso Damiano, e dell’insopportabile Sofia? come non essere sulle spine per decidere se scommettere o no sulle Yavanna? appunto. io lo sto già facendo. ed è una droga.

in confronto, il mio solitario fanta xfactor è roba da pischelli.

il 30 settembre 2001 scrivevo il mio primo consapevole “post” sul “blog”, le cui pagine aggiornavo manualmente, dal basso verso l’alto, direttamente sull’html, senza permalink. pensavo che “plink” fosse un’onomatopea.

erano i tempi di digilander. e dei post chilometrici (minchia, più lunghi di questi?). e dello stupore assoluto, dell’entusiasmo, del non porsi neanche il problema “ma chi cavolo se la legge questa roba?”. delle pagine con lo sfondo nero e i caratteri microscopici in bianco, mepossino. del link mailto con l’oggetto incorporato: “il tuo blog è una figata pazzesca, complimenti sei un genio”. il mondo iniziava e finiva nella mia camera da letto, coi vestiti per terra, i libri dell’università da tutte le parti, le pareti modello bacheca del centro sociale. la cucina era un magazzino per i cartoni della pizza. il metabolismo non mi tradiva mai. la laurea sembrava un traguardo lontanissimo, la tesi un incubo che potevo ignorare tranquillamente, ancora per poco.

potrei andare avanti così a parlare della mia ingenuità dell’epoca, della tenerezza che mi fa, o delle sopracciglia tremende che avevo. o dei dottor martens e della mia ostinazione ad abbinarli con tutto, nella convinzione che nella vita non avrei portato altro.

ma sospetto di avere già scritto questo post, a cadenza regolare, almeno altre quattro volte.

sicché buoncompleanno, attività di blogging della signora maria.

chiavi di ricerca per arrivare al blog della signora maria. grandi soddisfazioni.

chiavi di ricerca. la verità sul tuo blog.

padrona

click sull’immagine per vederla bene.






Inserito originariamente da l’imbecille con la fotocamera

You are .html You are versatile and improving, but you do have your limits.  When you work with amateurs it can get quite ugly.
Which File Extension are You?

sempre meglio che un .ppt, o .pps, o .pdf, o, peggio del peggio del peggio, .doc.

Pagina Successiva »