consigli per la brava padrona di casa


care signore desiderose di fare regali prestigiosi: io ho trovato la mia soluzione.

ho scoperto da poco il sistema smartbox.

sono pacchetti regalo per una o due persone, organizzati per tema: degustazione, attività avventurose, soggiorno di lusso, trattamenti benessere, eccetera. chi fa il regalo paga il pacchetto. chi lo riceve, ha un cataloghino in cui scegliere la location e l’attività, poi prenota, si presenta sul posto, e fa quello che gli è stato regalato: una degustazione, un’attività sportiva, un trattamento spa, una notte in albergo di lusso, cose così. i prezzi variano da meno di 30 euro a circa 300.

l’ho eletto a svolta-regalo ufficiale del momento.

intanto, col pacchetto soggiorno-benessere per due, ci abbiamo festeggiato l’anniversario di matrimonio. niente male.

030609

(la piscina a strapiombo è il mio nuovo must have.)

una bella ciucca di birra, come non te la prendevi da dieci anni.
il risultato è garantito: la mattina dopo, ti senti come a 20 anni.

foto di ethicalstyle.com

foto di ethicalstyle.com

sono qui oggi per parlarvi del cavolo rapa.

cavolo rapa, interno sera. inceratina con girasoli courtesy of signora maria.

cavolo rapa, interno sera. inceratina con girasoli courtesy of signora maria.

il cavolo rapa, a differenza del sedano rapa, che fa schifo, è buonissimo. è buonissimo, e ci si fa una pasta che è la fine del mondo. non capisco perché nessuno se lo fili: nei supermercati di quartiere è introvabile. mio padre sostiene che, oltre a me, se lo mangiano solo i tedeschi, al mondo, ecco perché. ma io non voglio crederci. il cavolo rapa è un ortaggio degnissimo, ottimo, e merita la nostra attenzione. e le nostre forchette.

per chi volesse sapere come si fa, la pasta col cavolo rapa, ammesso che riesca a trovarlo, è molto semplice: basta tagliarlo a fettine sottili e metterlo in un tegame con olio, aglio, e un dito d’acqua, tipo zucca, insomma. fino a che non diventa tenero tenero. sale e pepe cu bi, e vualà. io poi ci metto il parmigiano, ma non faccio testo, perché lo metto praticamente su tutto. pasta consigliata, decisamente i cavatelli, ma quelli un po’ più lunghi, non quelli corti corti.

insomma, se siete fan dei broccoli, dei cavoli, dei cavolfiori, il cavolo rapa fa per voi. se no, siete degli ignoranti.

per chi non lo trovasse e fosse seriamente intenzionato a provarlo, si possono organizzare delle degustazioni. no perditempo.

EDIT: so anche una barzelletta sul cavolo rapa.

rapa: “pasta, facciamo una ricetta insieme?”
pasta: “col cavolo, rapa.”

foto scattata dalla signora maria.

foto scattata dalla signora maria.

lavastoviglie per gentile concessione del signor a.c. e dei suoi coinquilini.

lavastoviglie per gentile concessione del signor a.c. e dei suoi coinquilini.

foto presa dal sito www.pescedeltirreno.com

foto presa dal sito www.pescedeltirreno.com

questo è un post che avevo da parte da qualche mese (se qualcuno si ricorda, ne aveva parlato la stagista, per sommi capi) e avevo quasi pensato di farne il primo post della signora maria, ma poi c’è stato facebook, e la mia indignazione si è interessata ad altro.

facciamo che capiti un ospite, un ospite istintivamente poco desiderato. prima di tutto, fidatevi sempre del vostro istinto: non mente. non fate come me, e non lasciatevi ingannare dalla vostra bassa autostima. se una persona non vi ispira, non siete degli snob asociali insopportabili. è proprio quella persona, il problema.

adesso, mettiamo che, presi dall’autostima bassa e dai sensi di colpa verso la vostra diffidenza naturale nei confronti del prossimo, questa persona l’avete invitata a stare da voi lo stesso.

avete fatto bene: non si può fare brutta figura. per una padrona di casa che si rispetti, l’ospitalità e la disponibilità sono importantissime.

ora, se questa persona conferma quello che il vostro istinto vi aveva suggerito con forza, e prende, diciamo, troppo alla lettera l’invito “fa’ come se fossi a casa tua”, non andate nel panico. un po’ di organizzazione preventiva e pochi piccoli trucchi vi aiuteranno a non perdere le staffe, e a far rimanere in piedi la vostra bella acconciatura.

(continua…)