non scriverò una legge di murphy per sfogare la mia rabbia facendo ironia. non andrò nel panico. perché io lo sapevo che il toner avrebbe smesso di funzionare proprio stamattina, ma questa volta mi dispiace, caro Caos, non ho alcuna intenzione di cedere alle tue ritorsioni. sarai pure padrone della mia esistenza, ma questo non vuol dire che la cosa debba continuare a spaventarmi. forse posso accettarti per come sei, Caos, e volerti bene. affezionarmi a te. anzi, forse lo sto già facendo. alle volte scegliere la sindrome di Stoccolma è la cosa più saggia che ci sia da fare.

quest’anno pensavo di arrivare preparata alle conversazioni coi conoscenti che vedi tipo solo a natale. per questo credo che darò in giro la seguente scheda, per poter poi comodamente skippare su argomenti di conversazione più interessanti. ammesso che ce ne siano.

il 21, il 28, ancora non lo so

30rocks-24novembre2009

un oggetto non è mai perso. è semplicemente preso in ostaggio dal Vortice Spaziotemporale del Caos (che, a casa mia, ha il suo epicentro in una zona compresa tra l’ingresso e la prima sedia disponibile per l’appoggio borsa).

il suddetto Vortice Spaziotemporale è sempre disponibile a rendere indietro l’oggetto preso in ostaggio. solo che come riscatto vuole un altro oggetto.

esempio. hai perso il rossetto? quando lo ritroverai, ti accorgerai che non trovi più il cappello di lana grigia con la spilla di feltro. e via dicendo.

questo atteggiamento, tipico del Vortice, potrebbe erroneamente essere decodificato come Cattiveria, ma non è così. il funzionamento del Vortice si basa su un complesso sistema di Equilibrio dell’Entropia, che serve a controllare il numero di cianfrusaglie sparse in una casa. è evidente che se il Vortice smettesse di funzionare, restituendo tutti gli oggetti, l’Entropia si espanderebbe fino a far collassare l’universo.

quindi facciamo finta di non aver bisogno di quel braccialetto tanto carino o di quel cappello. facciamolo per il bene dell’umanità.

un rossetto perso non è mai davvero perso, è sempre dentro una borsa.
il problema è capire di quale borsa si sta parlando.

una delle borse della signora maria

una delle tante, estate 2008, mi serviva una foto con una borsa. chissà lì dentro cosa ci è rimasto.

la morte della tv analogica

16 novembre 2009, int. giorno

più di dieci anni di onorato servizio, la tv che prima di svettare nel salottino e poi in cucina, svettava nel salotto di nonna, dovrà essere soppressa. la scart funziona male, il decoder non può essere utilizzato. nessuno ha voglia di trasportarla ad un negozio di riparazioni, in tutti i suoi trecentosessanta chili da televisione con tubone catodico. su questa tv nonna ci ha visto le telenovelas e i tg, i quiz e forse anche qualche telefilm. io ci ho fatto i migliori zapping notturni universitari, e tante trasmissioni trash hanno accompagnato la preparazione di pasti e la pulizia di stoviglie. mivar, purtroppo presto ci saluteremo. ma io metto questa foto qui, perché ti possa ricordare sempre, in tutto il tuo splendore catodico. hai svolto i tuoi compiti con onore, e questo non sarà mai dimenticato. ti ho voluto bene. e mi mancherai, la mattina, mentre bestemmiando come sempre cerco di preparare qualcosa a base di caffeina che mi dia la forza di parlare senza grugnire. ti ho voluto bene, e te ne vorrò sempre.

inciso sullo switchoff: la tv del salotto è stata ri-sintonizzata, presenta un centinaio e passa di canali. i canali sono stati memorizzati in ordine totalmente casuale, e ne mancano un botto tra i quali alcuni per cui staremmo anche pagando. di quelli che si vedono, una buona trentina sono dedicati a televendite. tutte uguali. presto il jingle di “giorno e notte” dominerà l’universo.

per il momento toccherà fare colazione in salotto, il che è scomodo ma non negativissimo, visto che grazie ai canali mediaset +1 potrò vedere georgie senza dovermi svegliare per forza alle sette e mezza.

uno dei dischi più ascoltati in vita mia, forse.
ovviamente l’embed su wordpress non funziona.
(trattavasi di flash con possibilità di scaricare gratis un live degli amati Pixies.)
si può fare clic sull’embed dove ho trovato la segnalazione, qui.

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