c’è una cosa che ho notato, che non so se considerare:
a) un irrinunciabile dettaglio di stile nonché una geniale idea di product placement
b) l’inequivocabile segno dell’avvicinarsi della fine del mondo.
i parcheggiatori abusivi* serali di viale parioli, tutti, sono sponsorizzati da parioli pocket. (magliette, gilet, cappellini)
*magari poi non sono neanche abusivi, eh. in tal caso, mi piacerebbe sapere se si paga, per i loro servigi, o se paga qualcun altro. magari parioli pocket. questo sarebbe un altro dettaglio analizzabile secondo i due punti di vista esposti poco sopra. e lo sarebbe anche se fossero parcheggiatori assoldati dal comune, che vanno in giro coi vestiti brandizzati da parioli pocket.
17 Giugno 2009 at 6:23 pm
Se pensi che in p.le Clodio c’è un tipo sdentato che accetta anche pagamento in sigarette e veste stile Mel Brooks in “che vita da cani”, allora puoi accontentarti dei tuoi parcheggiatori brandizzati.. I parioli sono sempre i parioli..;)
18 Giugno 2009 at 11:30 am
hai ragione, @riccardosalvioni. non ci si può lamentare :]
comunque, secondo me, i parcheggiatori pocket accettano anche loro pagamenti in merce. ma non voglio sapere che tipo di merce. :]
18 Giugno 2009 at 12:23 pm
Propongo lo scambio Clodio- Parioli. Un Mel Brooks accettasigarette per un Pocket accettanonsochè.
Ci stai?
riccardosalvioni.wordpress.com
18 Giugno 2009 at 1:55 pm
avoglia, poi a me conviene pure, visto che di Pocket ce ne sono ben cinque o sei, distribuiti ad intervalli regolari.
voglio subito un Mel per vedere in quanto tempo riescono a brandizzarlo.
ah, lunga vita e prosperità al nenonato blog. :]